Apocalisse Queer/1
Apocalisse Queer è una serie di contributi nati da una open call. In questo capitolo: Lee Corvo; Irene Sarà; Bea Cavalli; Remí Ratto
le nostre grida di battaglia ci avvolgeranno
la polvere sotto i nostri piedi
restituirà storie di violenza
i lividi sulle nostre braccia
restituiranno storie di marce
le nostre bocche spalancate
non aspetteranno più segnali di pericolo
ma saranno pronte ad accogliere baci
sotto la luce del sole
lungo le strade rese sicure
dai mostri che le attraversano
e i mostri si abbracceranno
rivendicheranno le loro terre rubate
rivendicheranno i cadaveri del passato
rivendicheranno il cielo e le stelle
la luna e le eclissi
il sole e la vita
i mostri si sentiranno finalmente a casa
lungo le strade che attraversano
quando la battaglia sarà vinta
e l’apocalisse queer regnerà sovrana
e i mostri non saranno più mostri
la rabbia non sarà più rabbia
la paura non sarà più paura
la vergogna non sarà più vergogna
i nascondigli saranno liberati
le bocche sfamate
— e i mostri non saranno più mostri
perché non ci sarà più nessuno
a definirli tali
(Lee Corvo)
(illustrazione di Irene Sarà)
Risveglio
Non avrà compiuto sei anni quel bambino biondo che mi sta fissando con gli occhi dello shock, da sotto il lavandino del bagno del campeggio.
“Maman, est-ce que les femmes ont le droit de se balader en culottes?!”
*Mamma, le donne possono girare in mutande?!”
Ancora gli occhi incespugliati dalla notte
ancora litri di piscia in corpo da espellere
ancora il cervello spento. Sai che novità.
Lo sguardo mi cade sul mio corpo: una canotta fucsia si adagia su oscenità simili a quelle che fino a solo poco tempo fa nutrivano quel bambino biondo e mutande nere avvolgono totalmente a coprire quello stesso schifo che gli ha donato la vita.
Non capisco.
Capisco.
Non voglio capire.
Buongiornissimo! Oggi quella bestia arrogante e assetata di potere si è svegliata prima del solito a ricordarmi che il mio corpo è osceno
che il mio corpo è sbagliato
che il mio corpo va nascosto.
Va nascosto. Salvo quando quel corpo osceno e sbagliato serve a voi, per attirare l’attenzione e il portafoglio di sciami di calabroni sui vostri profumi maski, con la promessa di dare il potere di possedere ogni femmina.
(Leggi: ogni femmina sessualmente desiderabile.
Leggi: ogni femmina il cui corpo aderisca alLa Norma.
Leggi: ogni femmina con un corpo, abile, giovane, filiforme, sinuoso, glabro, bianco [o anche colorato, l’esotico va di moda ultimamente] senza cellulite, fertile ...)
È solo quando il nostro corpo adempie alla sua unica funzione e cioè quella (ri)produttiva e quindi capitalista, che può essere mostrato.
Ma se è solo e unicamente per il fatto di esistere
Caspitevina che cosa inoppovtuna! Copri quegli orrori! Quelle oscenità che ti hanno allattato, quelle pudenda che ti hanno generato!
Solo la grande macchina può usarle, abusarne e succhiarne ogni energia, all’unico scopo di generare altri esseri umani da allevare per guadagnare pezzi di carta sui loro corpi e grazie ai loro corpi.
Oggi quella bestia opprimente e affamata di controllo si è alzata di prima mattina e ha inghiottito la vocina acuta di questo bambino biondo e innocente, sbattendomi in faccia di prima mattina il mio essere inopportuna
il mio essere oscena
il mio essere donna.
Buongiornissimo, patriarcato!
Kaffè?
(testo e foto di Bea Cavalli)
APOCALISSE QUƏƏR
Nascostə
fra le crepe della stanza
all’ombra di come ci ricordano
lontano da come siamo,
il grido della tromba
del demone Rivoluzione
ci scuote dal buio
delle nostre apparenze
i nostri corpi anarchici
rispondono
alla richiesta d’aiuto
della sorella Esistenza,
sempre più soffocata
dalle mani del Capitale
Sui tacchi alti
ci siamo rialzatə,
la nostra lotta
è stata combattuta
con parrucche e bisturi,
binder e silicone
ci chiedono chi siamo
no, non lo sappiamo,
siamo forse lə troiə
che ricorderai quando
gli occhi del mondo cis
si addormenterà
quando ti sveglierai
troverai lo stesso amore
del giorno in cui
ci siamo tenutə per mano,
del giorno in cui,
abbiamo smesso di fingere
ed abbiamo iniziato
a vivere.
(Remí Ratto)



